Era sera,e il giovane Ipnos,da poco Alchimista di Stato, si era svegliato bruscamente da un sonno alquanto tempestoso. Era completamente sudato e decise di alzarsi dal suo giaciglio per bere un bicchier d'acqua. Aveva raggiunto la cucina e si stava apprestando a bere quando fu attirato verso la finestra come se una forza superiore lo stesso muovendo. La aprì e vi si affacciò. Volse il suo sguardo al cielo. Quella notte il cielo era alquanto strano,diverso rispetto agli altri giorni. Il colore non era più quel blu intenso che caratterizza le belle serate. Quella sera il colore era un miscuglio di tonalità tetre, un misto di nero,verde e blu cobalto. Il risultato era qualcosa di stupendo e di terrificante agli occhi del ragazzo. Non si era mai visto niente di simile.
Fu un'altra cosa,però,a colpire il neo alchimista. In cielo non v'era una stella e non si intravedeva alcun corpo celeste. Eppure le luci delle abitazioni erano spente e persino alcuni lampioni non illuminavano più le strade. Man mano che il ragazzo notava altri particolari più quella sera sembrava macabra e inquietante.
Decise,quindi,di bere un altro bicchier d'acqua e di scendere giù,nel cortile davanti casa per vederci meglio.
Scese velocemente le scale e uscì dall'abitazione sbattendo rumorosamente la porta. Nessun altro suono comparve in quella strada,non una protesta da parte di qualche vicino infastidito,non l'abbaiare o il miagolare di un animale spaventato. Nulla si udiva tranne il macabro eco della porta che sbatteva. Ipnos in un primo momento non fece caso a tutto ciò perchè i suoi occhi erano tesi a guardare verso qualcos'altro,che era da poco comparso in cielo,o meglio, era stato appena notato dal ragazzo. Un'enorme e candida nuvola di forma ellissoidale,come una ciambella. Anzi,a guardarla meglio non era affatto una ciambella o una qualsiasi altra cosa di forma ellissoidale,era un'immagine,un simbolo ben preciso. Quella nuvola rappresentava un serpente che si mordeva la coda,e la sua forma era talmente tanto ben definita che sembrava non essere stata generata dal caso ma da un qualcosa di superiore che aveva reso quell'intera serata molto particolare.
All'improvviso gli occhi del giovane si spalancarono come se fosse uscito da un trans e velocemente corse dentro casa. Ripercorse nuovamente ad alta velocità le scale e aprì il suo armadio. Prese i vestiti e si cambiò velocemente. Passò un attimo per la cucina dove prese una ciambella e con questa in mano corse verso l'uscio. Ora si trovava nuovamente nel giardino davanti casa.